FAQ

Le risposte ai quesiti ricorrenti sono pubblicate in questa pagina, quando disponibili.
Per inviare un quesito, compilare il form dedicato alle FAQ.

No, una volta compilati tutti i campi obbligatori, caricati gli allegati richiesti e cliccato sul tasto “invia” dell’ultima pagina, la domanda verrà automaticamente generata e acquisita dal sistema informatico della Regione Campania. La domanda si intenderà pertanto trasmessa, in quanto valida ai sensi dell’art. 65, co. 1, lettera b) del Codice dell’Amministrazione Digitale e non sarà necessaria nessuna ulteriore azione.

Non è possibile rettificare una domanda già inviata, ma è possibile annullarla e presentarne una nuova, entro i termini di scadenza fissati dall’avviso pubblico. Per facilitare l’utente, la nuova domanda conterrà i dati già salvati dalla precedente compilazione.

L’istanza può essere presentata da un delegato del legale rappresentante, purché provvisto a sua volta di identità digitale. In tal caso, occorre allegare obbligatoriamente, a pena di inammissibilità, la delega sottoscritta dal legale rappresentante, corredata dalla copia di un suo documento di riconoscimento in corso di validità.

I soggetti giuridici privati senza scopo di lucro titolari di biblioteche che vogliano presentare domanda per un intervento ai sensi dell’art. 2, co. 2, lett. e) dell’avviso pubblico (“tutela del patrimonio bibliografico antico e di pregio”) devono allegare la seguente documentazione:

allegato B - abstract del progetto (in formato .doc oppure .odt);

• allegato C - relazione illustrativa delle caratteristiche generali della biblioteca e delle principali attività realizzate nell’ultimo (in formato .doc oppure .odt);

copia dell'atto formale di approvazione del progetto (ad esempio: deliberazione, verbale ecc.), adottato dall'organo preposto (ad esempio: CdA della fondazione, consiglio direttivo associazione ecc.);

copia dell’atto costitutivo del soggetto giuridico e del relativo statuto, debitamente registrati, dai quali risultino fini coerenti con la proposta progettuale presentata (o, se già caricato nel 2024, indicare l’ID dell’istanza presentata l’anno precedente);

copia del regolamento e statuto/atto istitutivo della biblioteca e dei relativi atti formali di adozione o URL alla quale sono disponibili (o, se già caricati nel 2024, indicare l’ID dell’istanza presentata l’anno precedente);

planimetria dei locali in cui la biblioteca ha sede, completa di indirizzo, redatta in scala e recante l'esatta delimitazione dei locali, con indicazione della loro funzione e delle misure (o, se già caricati nel 2024, indicare l’ID dell’istanza presentata l’anno precedente);

A pena di inammissibilità, devono inoltre allegare copia della richiesta di autorizzazione indirizzata alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica, o dell'autorizzazione, se già rilasciata. Inoltre, qualora i materiali documentari da sottoporre ad intervento rivestano carattere archivistico, è necessario allegare l’atto di affidamento dell’archivio alla biblioteca e la dichiarazione della competente Soprintendenza Archivistica e Bibliografica che attesti il valore storico-culturale dei documenti da sottoporre a intervento, nonché la valutazione dell’ammissibilità tecnica dell’iniziativa proposta.

No. Per poter presentare domanda per un intervento ai sensi dell’art. 2, co. 2 lettere d) ed f), è necessario, a pena di inammissibilità, che la biblioteca per cui si richiede il contributo, alla data di scadenza dell’avviso pubblico, sia già aderente ad uno dei poli SBN.

La partecipazione per la finalità indicata all’art. 2, co. 2, lett. e) dell’avviso pubblico (“tutela del patrimonio bibliografico antico e di pregio”) è possibile anche qualora l’autorizzazione della Soprintendenza non sia ancora stata acquisita. Bisogna però obbligatoriamente inviare una richiesta di autorizzazione alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania ed è necessario allegare in piattaforma, a pena di inammissibilità, una copia di tale richiesta, unita in unico file .pdf con la ricevuta, rilasciata dal proprio gestore di posta elettronica certificata, di avvenuta consegna del messaggio all’indirizzo PEC della Soprintendenza.

Il professionista a cui affidare l’incarico deve avere all’attivo non meno di 3000 catalogazioni in SBN. Se le catalogazioni sono state effettuate in un polo SBN diverso dal Polo SBN CAM, bisogna caricare un attestato del polo di riferimento che certifichi il numero di catalogazioni eseguite dal professionista.

Gli interventi di digitalizzazione di materiale librario antico devono essere realizzati conformemente alle linee guida per i processi di digitalizzazione del Ministero della Cultura, disponibili al link: https://digitallibrary.cultura.gov.it/linee-guida/.

Un istituto che svolge attività complementari con le biblioteche che volesse presentare istanza per la realizzazione di una mostra deve compilare e caricare i seguenti allegati:

allegato B - abstract del progetto (in formato .doc, .docx oppure .odt);

allegato C - relazione illustrativa delle caratteristiche generali dell’istituto e delle principali attività realizzate nell’ultimo triennio (in formato .doc, .docx oppure .odt);

allegato D - scheda evento. (in formato .doc, .docx oppure .odt);

Tutti i beneficiari sono tenuti a presentare la rendicontazione completa entro il 30 settembre 2025. Soltanto per gli interventi di tutela del patrimonio bibliografico antico e di pregio e di digitalizzazione di materiale librario antico [art. 2, co. 2, lettere e) e g)], può essere concessa una proroga di 30 giorni, entro i quali trasmettere il verbale di collaudo della competente Soprintendenza.

Per la finalità di cui all’art. 2, co. 2, lett. d), “catalogazione di fondi bibliografici moderni secondo gli standard del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN)”, nonché per la finalità di cui all’art. 2, co. 2, lett. f), “catalogazione informatizzata di fondi antichi in SBN”, non saranno accettate voci di costo che riguardino attività diverse dalla catalogazione, intendendo comprese nella stessa le spese che riguardano il prelievo e la ricollocazione dei volumi dagli scaffali, l’inventariazione e l’etichettatura, le attività di ricerca dei volumi nel catalogo SBN, l’arricchimento del BID catalogato con note di possesso e ogni altra notizia che renda qualificante la catalogazione svolta. In conclusione, saranno ritenute ammissibili solo le spese derivanti dal costo unitario della scheda catalografica moltiplicato per il numero di schede da realizzare.

Per essere riconosciuto dalla piattaforma, il codice ISIL deve essere scritto esclusivamente in questa forma: • codice di nazione di due lettere maiuscole (nel nostro caso, IT) • un trattino (“-”) • codice di provincia (ad esempio, SA, NA, CE...) • progressivo numerico di quattro cifre, con zeri di riempimento a sinistra Esempi: IT-AV0123, IT-BN0123, IT-CE0123, IT-NA0123, IT-SA0123.

Si intende un salvataggio in .pdf della schermata della PEC con la quale il proprio gestore di posta elettronica certificata comunica che il messaggio è stato correttamente consegnato nella casella di posta elettronica certificata del destinatario (in questo caso anagrafebiblioteche@pec.regione.campania.it), oppure la stessa PEC di ricevuta di consegna scaricata in formato .eml.

Gli interventi di animazione bibliotecaria si caratterizzano per il coinvolgimento diretto dell’utenza in attività legate alla vita della biblioteca. A titolo esemplificativo, possono rientrare in tale finalità progetti relativi a: educazione degli utenti all’uso dei cataloghi e della biblioteca, promozione della lettura, laboratori sul libro, esperienze didattiche tramite le fonti bibliografiche, presentazione di libri, attività di educazione permanente, incontri con gli autori, letture teatralizzate, ecc.

Gli interventi di promozione di iniziative per lo sviluppo dei servizi all’utenza sono finalizzati a migliorare l’accesso al patrimonio bibliotecario e la fruizione da parte degli utenti. A titolo esemplificativo, possono rientrare in tale finalità progetti relativi a: implementazione di strumenti per facilitare l’accesso alla biblioteca, iscrizione a piattaforme che consentono fruizione on line del patrimonio (ad esempio MLOL), gestione di servizi al pubblico on line, servizi di disseminazione selettiva e/o personalizzata dell’informazione (attraverso newsletter, portali o modalità interattive), redazione della carta dei servizi e diffusione presso il pubblico degli utenti (anche attraverso la pubblicazione sul sito web della biblioteca o dell’amministrazione/ente di riferimento), utilizzo di sistemi elettronici automatici per la rilevazione degli accessi, utilizzo di tessere elettroniche integrate, realizzazione di un proprio sito web, servizi di orientamento e supporto alla ricerca, ecc.

Possono presentare progetti per tale finalità i soggetti giuridici titolari di biblioteche istituite da non più di un anno dalla data di approvazione dell’Avviso, che non abbiano mai beneficiato di precedenti contributi. All'atto di presentazione dell'istanza, dunque, il competente organo del soggetto giuridico titolare della biblioteca deve aver adottato l’atto istitutivo e il regolamento di gestione della biblioteca. Le biblioteche di nuova istituzione devono naturalmente possedere i requisiti generali di partecipazione previsti per tutte. Il requisito relativo alla trasmissione del questionario di rilevazione anagrafica entro la data fissata dall’avviso deve essere posseduto nel caso in cui la biblioteca sia stata istituita entro il 31 dicembre dell’anno precedente; nel caso in cui sia istituita a partire dal 1° gennaio dell’anno in corso, è necessario trasmettere, prima della data di presentazione dell'istanza, il questionario di rilevazione anagrafica, anche ai fini dell'attribuzione del codice ISIL. Le attività realizzabili consistono nell'acquisto di libri e di arredi e/o attrezzature: si tratta, in pratica, di un'unione tra le finalità di cui alla lett. b) e alla lett. c).