FAQ

Le risposte ai quesiti ricorrenti sono pubblicate in questa pagina, quando disponibili.
Per inviare un quesito, compilare il form dedicato alle FAQ.

No, una volta compilati tutti i campi obbligatori, caricati gli allegati richiesti e cliccato sul tasto “invia” dell’ultima pagina, la domanda verrà automaticamente generata e acquisita dal sistema informatico della Regione Campania. La domanda si intenderà pertanto trasmessa, in quanto valida ai sensi dell’art. 65, co. 1, lettera b) del Codice dell’Amministrazione Digitale e non sarà necessaria nessuna ulteriore azione.

No, come indicato all'art. 4, co. 1 dell'avviso pubblico, “possono presentare la domanda di contributo editoria le biblioteche campane: a) di ente locale e quelle appartenenti a Università, Camere di Commercio ed enti similari (Consorzi di enti locali, Parchi nazionali e consorzi ed enti autonomi gestori di parchi e aree naturali protette, Autorità Portuali, Enti e agenzie regionali e sub regionali, Fondazioni e istituzioni liriche locali e Teatri stabili di iniziativa pubblica), come individuati dal V livello del Piano dei Conti;". Tutti i soggetti giuridici non ricompresi in questa casistica, non possono richiedere il contributo.

No, come indicato all’art. 4, co. 1, lett. b) dell’avviso pubblico, “possono presentare la domanda di contributo editoria le biblioteche campane: b) che abbiano partecipato entro il 20/02/2024, mediante invio esclusivamente alla P.E.C. anagrafebiblioteche@pec.regione.campania.it, alla rilevazione anagrafica anno 2024 per i servizi erogati nel corso dell’anno 2023, condotta dalla Regione Campania in collaborazione con l’ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico e per le informazioni bibliografiche. […]”.
Pertanto, le biblioteche che hanno inviato il questionario dopo il 20 febbraio 2024, o che lo hanno inviato a un indirizzo diverso da anagrafebiblioteche@pec.regione.campania.it, non possono richiedere il contributo.

Sì, ma bisogna dichiarare all’interno della domanda di aver ricevuto il medesimo contributo per l’E.F. 2023; sarà il servizio digitale per la presentazione delle istanze a proporre, tra le dichiarazioni finali obbligatorie, la seguente dicitura da flaggare: “che è stato assegnatario del medesimo contributo per l’E.F. 2023”.
Come indicato all’art. 3, co. 4 dell’avviso pubblico, “le biblioteche già beneficiarie dei contributi editoria per l’E.F. 2023 […] saranno collocate in calce alla graduatoria, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze”.