FAQ

Le risposte ai quesiti ricorrenti sono pubblicate in questa pagina, quando disponibili.
Per inviare un quesito, compilare il form dedicato alle FAQ.

No, una volta compilati tutti i campi obbligatori, caricati gli allegati richiesti e cliccato sul tasto “invia” dell’ultima pagina, la domanda verrà automaticamente generata e acquisita dal sistema informatico della Regione Campania. La domanda si intenderà pertanto trasmessa, in quanto valida ai sensi dell’art. 65, co. 1, lettera b) del Codice dell’Amministrazione Digitale e non sarà necessaria nessuna ulteriore azione.

Non è possibile rettificare una domanda già inviata, ma è possibile annullarla e presentarne una nuova, entro i termini di scadenza fissati dall’avviso pubblico. Per facilitare l’utente, la nuova domanda conterrà i dati già salvati dalla precedente compilazione.

L’istanza può essere presentata da un delegato del legale rappresentante, purché provvisto a sua volta di identità digitale. In tal caso, occorre allegare obbligatoriamente, a pena di inammissibilità, la delega sottoscritta dal legale rappresentante, corredata dalla copia di un suo documento di riconoscimento in corso di validità in caso di firma autografa.

Gli interventi di catalogazione del patrimonio museale devono essere realizzati secondo gli standard dell’I.C.C.D. - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero della Cultura, mediante il Sistema Informativo Cultura ABAP (Archeologia, Belle Arti e Paesaggio), disponibile all’interno dell’Ecosistema Digitale per la Cultura della Regione Campania, raggiungibile al link: https://cultura.regione.campania.it/it/web/guest/home.
Il sistema Informativo Cultura ABAP è interoperabile con il Sistema Informativo Generale del Catalogo (SIGECweb). Si ricorda che, per la finalità prescelta, la piattaforma richiederà il caricamento della seguente documentazione:

1) dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante, che la catalogazione sarà realizzata secondo gli standard dell’I.C.C.D., mediante il Sistema Informativo Cultura ABAP di Ecosistema Digitale per la Cultura della Regione Campania, interoperabile con SIGECweb;

2) curriculum vitae dei catalogatori, con documentata formazione sulla catalogazione dei beni culturali ed esperienza di settore, relativamente alla tipologia di collezione oggetto del progetto presentato;

3) elenco dei beni inventariali, corredato della documentazione fotografica.

Successivamente alla definizione della graduatoria finale, il progetto approvato sarà trasmesso dall’ente catalogatore alla Soprintendenza territoriale competente, per l’avvio dell’opportuno iter procedurale finalizzato alla verifica scientifica e alla validazione finale dell’attività catalografica.

No, le attività indicate rientrano tra gli interventi previsti dall’art. 4, comma 1, (Progetti Museali), e riservati ai musei riconosciuti. Saranno, invece, ammissibili gli interventi indicati solo se inerenti ad azioni di conoscenza, promozione e valorizzazione del complessivo patrimonio museale campano e non di un unico istituto museale. I suddetti progetti dovranno avere un ambito di intervento regionale, sub regionale o provinciale, sub provinciale o, comunque, per “aree omogenee culturali” (ad esempio, Terra di Lavoro, Cilento, Sannio, Irpinia, Penisola Sorrentina/Vesuvio/Isole) sovracomunali.

Tutti i beneficiari sono tenuti a presentare la rendicontazione completa entro il 30 settembre 2024. Soltanto per interventi per i quali sia previsto, per espresso obbligo di legge, il coinvolgimento della Soprintendenza competente per materia e territorio, può essere concessa una sola proroga alla scadenza,compatibilmente con i principi di contabilità pubblica di cui al D.Lgs. n. 118/2011, entro la quale trasmettere il verbale di collaudo della Soprintendenza.

Sarà il servizio digitale stesso a guidare gli utenti nella compilazione, in quanto contiene già l'elenco dei musei riconosciuti di interesse regionale. Pertanto, se un museo non rientra nell’elenco dei musei riconosciuti di interesse regionale ai sensi della L.R. 12/2005, non sarà possibile per il soggetto giuridico titolare di quel museo presentare istanza ai sensi dell’art. 4, co. 1 (progetti museali).

L’avviso pubblico in parola è stato emanato in applicazione della L.R. n. 12/2005 ed è destinato principalmente a promuovere iniziative in favore degli istituti museali appartenenti a enti locali e d’interesse locale. Va tuttavia sottolineato che l’azione di tutela e promozione del patrimonio culturale, formalmente condivisa tra lo Stato e le Regioni, seppur articolata attraverso competenze distintive, è sostanzialmente unica, anche alla luce dell’art. 101 del Codice dei Beni Culturali, relativo alla definizione degli istituti e luoghi della cultura. Risulta pertanto fondamentale, così come indicato all'art. 4, co. 3 dell'avviso pubblico, che il progetto sia "inerente ad azioni di conoscenza, promozione e valorizzazione del complessivo patrimonio museale campano […]”. Potrà interessare, in particolare, sia gli istituti e luoghi della cultura pubblici, ossia statali e locali, privilegiando tra i due il più possibile questi ultimi, sia gli istituti e luoghi della cultura privati.