FAQ
Le risposte ai quesiti ricorrenti sono pubblicate in questa pagina, quando
disponibili.
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compilare il form dedicato alle FAQ.
No. L’accesso è consentito solo tramite identità digitale qualificata (SPID, CIE, CNS), come previsto dall’art. 64 del CAD
Sì. Le comunicazioni rese disponibili nell'area personale del Portale hanno pieno valore legale e producono effetti giuridici, anche se non lette immediatamente.
Solo se richiesto dall'Amministrazione o in fase di soccorso istruttorio. In tali casi, il portale ti permetterà di caricare i nuovi documenti, che verranno protocollati automaticamente.
Riceverai una notifica via e-mail. Inoltre, potrai consultare lo stato della tua richiesta direttamente nel portale, in qualsiasi momento.
I tempi possono variare in base alla completezza della documentazione, all'esito delle verifiche e alla pianificazione di eventuali sopralluoghi. Il sistema ti aggiornerà a ogni passaggio.
Puoi presentare la domanda in qualsiasi momento dell'anno, purché le superfici vitate siano registrate correttamente nel sistema SIAN. La richiesta deve riguardare particelle che ricadano in un'unica provincia; in caso contrario, il sistema provvederà a generare più domande distinte, una per ciascuna provincia di competenza.
No, il sopralluogo non è sempre obbligatorio. Si tratta di una facoltà discrezionale dell'istruttore, che può ritenerlo necessario sulla base della documentazione presentata o di elementi oggettivi rilevati durante l'istruttoria. In caso venga fissato un sopralluogo, riceverai una comunicazione ufficiale con la data proposta.
Hai la possibilità di rifiutare una sola volta la data proposta, indicando il motivo. Se rifiuti una seconda proposta, la tua richiesta verrà respinta. Ti invitiamo quindi a collaborare nella programmazione del sopralluogo, per evitare rallentamenti o decadenze.
Sì, ma solo se il sistema rileva un’incongruenza con i dati del SIAN. In tal caso riceverai una richiesta di rettifica, e avrai 10 giorni di tempo per aggiornare il fascicolo aziendale o correggere i dati inseriti. Se non interverrai entro il termine, la pratica sarà inoltrata all’istruttore per le valutazioni di competenza.
Devi comunicare l’avvenuta estirpazione entro 12 mesi dalla data del nullaosta. Se non effettui l’intervento nei tempi previsti, la domanda decade e sarà necessario presentare una nuova istanza.
Si tratta di un provvedimento amministrativo rilasciato dopo l’esito positivo dell’estirpazione, che ti consente di reimpiantare una superficie vitata pari a quella estirpata. L’autorizzazione ha una validità temporale e deve essere usata entro i termini previsti dalla normativa vigente.
Dopo aver completato il reimpianto, devi accedere alla tua area personale e compilare l’apposita sezione nella domanda, indicando la data di esecuzione e la superficie interessata. Puoi anche allegare documentazione aggiuntiva (foto, planimetrie). Il sistema effettuerà controlli automatici per verificare la coerenza temporale e dimensionale con quanto autorizzato.
Sì. In tal caso, dovrai comunicare l’avvenuto reimpianto intermedio. Il sistema registrerà la superficie effettivamente reimpiantata, e ti consentirà di completare il procedimento con un secondo o terzo intervento. È possibile effettuare fino a tre comunicazioni distinte, dopodiché sarà necessario chiudere definitivamente il procedimento.
Sì, nei seguenti casi: in presenza di mancanza di riscontro alle richieste di integrazione; in caso di due rifiuti consecutivi del sopralluogo; se nessuna particella è validata dal sistema SIAN; se la comunicazione di avvenuta estirpazione o reimpianto non viene presentata nei termini. In tali ipotesi, la richiesta sarà respinta e verrà archiviata d'ufficio. Potrai comunque presentare una nuova istanza.
I tempi possono variare in base al numero di richieste, alla documentazione trasmessa, e alla necessità di sopralluogo. Di norma, l’istruttoria viene avviata entro pochi giorni dalla trasmissione e ha una durata orientativa di 30–60 giorni, salvo richieste di integrazione o verifiche particolari.
Sì, se la domanda di estirpazione non viene presa in carico entro 90 giorni dalla trasmissione, si applica il principio del silenzio assenso. In tal caso, non viene emesso un nullaosta, ma la domanda si considera accettata e registrata a tutti gli effetti.